Impiego della microchirurgia per trapianto singolo di rene, proveniente da donatore anziano.
Progetto La scarsa disponibilità di organi, giustifica l¿impiego di metodiche chirurgiche, anche sofisticate, per ampliare il ¿pool¿ dei donatori. Storicamente, i reni provenienti da donatori anziani vengono considerati a maggior rischio di insuccesso ed è stato proposto il trapianto di entrambi i reni nello stesso ricevente per assicurare la successiva autonomia funzionale. L¿esperienza del chirurgo vascolare consente però di identificare il maggior fattore di rischio in questi organi e di rimuoverlo con tecniche idonee. In base all¿esperienza di 230 trapianti con reni provenienti da donatori ultrasessantenni, si propone una ricerca prospettica spalmata sui prossimi due anni, volta all¿utilizzo di tali organi, con i seguenti presupposti:
¿ La prospettica è inserita nel programma del NIT ¿old to old¿
¿ Il candidato ricevente non deve presentare fattori di rischio aggiuntivi oltre l¿età
¿ Il tempo di ischemia fredda non deve superare le 10 ore
¿ Se il chirurgo lo ritiene necessario, deve essere possibile effettuare una biopsia renale estemporanea
¿ Il parenchima renale deve essere in pratica indenne da infarti su base aterosclerotica
¿ Ove sia necessario, si procede alla ricostruzione microchirurgica al banco dei reni danneggiati dall¿aterosclerosi, generalmente localizzata all¿emergenza aorto-renale.
I risultati verranno trattati con analisi multifattoriale, per individuare il fattore /i di rischio con maggior effetto sull¿¿outcome¿ del trapianto.