Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIMI
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Attività
  • Ambiti
  • Strutture
  • Pubblicazioni
  • Terza Missione

Expertise & Skills
Logo UNIMI

|

Expertise & Skills

unimi.it
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Attività
  • Ambiti
  • Strutture
  • Pubblicazioni
  • Terza Missione
  1. Attività

Stress e strain alveolare durante ventilazione meccanica in pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto. Effetti clinici.

Progetto
Presupposti. La ventilazione meccanica a pressione positiva, nonostante sia una delle strategie ¿salva-vita¿ più utilizzate in pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), può contribuire al peggioramento del danno polmonare primitivo, attraverso l¿utilizzo di elevati volumi correnti o elevate pressioni applicate alle vie aeree. Tali evidenze hanno portato ad una standardizzazione della ventilazione durante ARDS con l¿utilizzo di bassi volumi correnti (6 ml/kg di peso corporeo ideale), con un miglioramento conseguente della sopravvivenza. Ciononostante, è stato recentemente evidenziato come i principali fattori determinanti il danno polmonare associato a ventilazione meccanica siano, in realtà, l¿eccessivo strain, definito come variazione di volume polmonare in rapporto al volume di partenza, e stress, definito come pressione transpolmonare, direttamente applicati al parenchima polmonare. Recentemente abbiamo osservato come lo stress e strain alveolare risultanti dall¿applicazione di una ventilazione a bassi volumi correnti siano estremamente variabili in un¿ampia popolazione di pazienti affetti da ARDS, come conseguenza dell¿ampia variabilità della capacità funzionale residua da una parte (il volume polmonare di partenza), e delle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio dall¿altra. Ne consegue che l¿applicazione dell¿attuale strategia ventilatoria potrebbe risultare non necessaria in pazienti che presentano un¿elevata capacità funzionale residua, o una miglior meccanica respiratoria, o al contrario potrebbe risultare dannosa in pazienti che presentano una capacità funzionale residua ridotta o una peggiore meccanica respiratoria. Obiettivo. Analizzare la relazione tra l¿attuale ventilazione meccanica clinicamente impostata durante ARDS e lo stress e strain alveolare risultante, valutandone gli effetti clinici e di outcome. Descrizione. 100 pazienti consecutivi ricoverati in Terapia Intensiva e sottoposti a ventilazione meccanica per almeno 2 giorni verranno arruolati nello studio. In ciascun paziente, sottoposto a ventilazione meccanica con 6 ml/kg di peso corporeo ideale, verrano prospetticamente registrati i seguenti parametri: elastanza polmonare e del sistema respiratorio (con misure di pressione esofagea), volumi polmonari (con metodo di diluizione polmonare di elio), strain, stress, informazioni antropometriche, gravità della malattia, funzionalità emodinamica e scambi gassosi, giorni di ventilazione meccanica, sopravvivenza alla dimissione dalla terapia intensiva e ospedaliera. Tali dati verranno registrati quotidianamente dall¿ingresso in terapia intensiva fino alla dimissione o fino al 28° giorno di degenza. L¿osservazione degli effetti della ventilazione meccanica comunemente impostata e stress e strain alveolare risultanti, in relazione al decorso clinico, potrebbe costituire la base di un approccio nuovo e più sicuro alla ventilazione meccanica durante ARDS.
  • Academic Signature
  • Dati Generali

Academic Signature

Il servizio di classificazione ACADEMIC SIGNATURE è IN BETA TESTING e i risultati potrebbero non essere corretti

Academic Signature (5)

Survival Rate
Mortality
Mechanical Phenomena
Physical Phenomena
Positive-Pressure Respiration
Respiration, Artificial
Pulmonary Gas Exchange
Respiratory Function Tests
Pulmonary Gas Exchange
Respiratory Transport

Dati Generali

Tipo

PUR20062008 - PUR 2006-2008

Periodo di attività

Aprile 23, 2007 -
  • Informazioni
  • Assistenza
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Utilizzo dei cookie
  • Note legali

Realizzato con VIVO | Progettato da Cineca | 26.5.0.0