Stress e strain alveolare durante ventilazione meccanica in pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto. Effetti clinici.
Progetto Presupposti. La ventilazione meccanica a pressione positiva, nonostante sia una delle strategie ¿salva-vita¿ più utilizzate in pazienti affetti da sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), può contribuire al peggioramento del danno polmonare primitivo, attraverso l¿utilizzo di elevati volumi correnti o elevate pressioni applicate alle vie aeree. Tali evidenze hanno portato ad una standardizzazione della ventilazione durante ARDS con l¿utilizzo di bassi volumi correnti (6 ml/kg di peso corporeo ideale), con un miglioramento conseguente della sopravvivenza. Ciononostante, è stato recentemente evidenziato come i principali fattori determinanti il danno polmonare associato a ventilazione meccanica siano, in realtà, l¿eccessivo strain, definito come variazione di volume polmonare in rapporto al volume di partenza, e stress, definito come pressione transpolmonare, direttamente applicati al parenchima polmonare. Recentemente abbiamo osservato come lo stress e strain alveolare risultanti dall¿applicazione di una ventilazione a bassi volumi correnti siano estremamente variabili in un¿ampia popolazione di pazienti affetti da ARDS, come conseguenza dell¿ampia variabilità della capacità funzionale residua da una parte (il volume polmonare di partenza), e delle caratteristiche meccaniche del sistema respiratorio dall¿altra. Ne consegue che l¿applicazione dell¿attuale strategia ventilatoria potrebbe risultare non necessaria in pazienti che presentano un¿elevata capacità funzionale residua, o una miglior meccanica respiratoria, o al contrario potrebbe risultare dannosa in pazienti che presentano una capacità funzionale residua ridotta o una peggiore meccanica respiratoria.
Obiettivo. Analizzare la relazione tra l¿attuale ventilazione meccanica clinicamente impostata durante ARDS e lo stress e strain alveolare risultante, valutandone gli effetti clinici e di outcome.
Descrizione. 100 pazienti consecutivi ricoverati in Terapia Intensiva e sottoposti a ventilazione meccanica per almeno 2 giorni verranno arruolati nello studio. In ciascun paziente, sottoposto a ventilazione meccanica con 6 ml/kg di peso corporeo ideale, verrano prospetticamente registrati i seguenti parametri: elastanza polmonare e del sistema respiratorio (con misure di pressione esofagea), volumi polmonari (con metodo di diluizione polmonare di elio), strain, stress, informazioni antropometriche, gravità della malattia, funzionalità emodinamica e scambi gassosi, giorni di ventilazione meccanica, sopravvivenza alla dimissione dalla terapia intensiva e ospedaliera. Tali dati verranno registrati quotidianamente dall¿ingresso in terapia intensiva fino alla dimissione o fino al 28° giorno di degenza. L¿osservazione degli effetti della ventilazione meccanica comunemente impostata e stress e strain alveolare risultanti, in relazione al decorso clinico, potrebbe costituire la base di un approccio nuovo e più sicuro alla ventilazione meccanica durante ARDS.