Ruolo della deficit insulinico e dell¿insulinoresistenza nella patogenesi delle alterazioni del metabolismo glucidico in pazienti con Fibrosi Cistica.
Progetto Con il prolungamento della sopravvivenza, il diabete mellito è divenuto di più frequente osservazione in pazienti FC e può avere un impatto negativo su stato generale e sopravvivenza dei pazienti affetti. La diagnosi di diabete nel paziente FC è infatti spesso preceduta da progressivo deterioramento della funzione respiratoria e dello stato nutrizionale, con una mortalità più elevata tra i pazienti FC diabetici rispetto ai non diabetici. Poiché diabete e intolleranza glucidica hanno natura insidiosa, devono essere regolarmente ricercati con specifici test di screening in tutti i pazienti di età superiore ai 10 anni, quando la loro incidenza comincia ad aumentare. La patogenesi del diabete nella FC è da ricondurre a un deficit insulinico, conseguente a distruzione delle cellule beta nell¿ambito dell¿esteso danno pancreatico, ma anche a insulinoresistenza secondaria allo stato infiammatorio indotto dalla malattia polmonare. Non è noto in che misura insulinoresistenza e deficit di secrezione insulinica. contribuiscano alla patogenesi del diabete associato a FC, in quanto i tests specifici per quantificare questi aspetti (clamp insulinici) sono complessi e prevedono l¿utilizzo di traccianti metabolici marcati con isotopi stabili.
Scopo: stabilire il ruolo del deficit insulinico e dell¿insulinoresistenza nel determinare le alterazioni del metabolismo glucidico nei pazienti FC utilizzando metodiche poco invasive apllicabili su larga scala.
Materiali e metodi: verranno arruolati tutti i pazienti di età superiore a 10 anni seguiti presso il Centro Regionale di Riferimento per la FC e 30 controlli sani di pari età.
Ogni paziente verrà sottoposto ad esame clinico con misurazioni antropometriche, esami ematochimici (indici infiammatori e nutrizionali), Rx torace, prove di funzionalità respiratoria (FVC e FEV1), esame colturale dell¿espettorato, ecografia addominale.
In tutti i pazienti e nei controlli verrà eseguito test da carico orale con glucosio (OGTT) 1,75 g/kg, massimo 75 g) ed eseguiti prelievi ogni 30 minuti per 3 ore per la determinazione di glicemia, concentrazioni di insulina e peptide C.
Sulla base dei valori di glicemia a 120 minuti dal carico, per ogni paziente verrà definita la categoria di tolleranza al glucosio (normotolleranza, intolleranza, diabete senza iperglicemia a digiuno, diabete con iperglicemia a digiuno), che verrà messa in relazione alle condizioni cliniche e nutrizionali.
Utilizzando un modello matematico recentemente proposto (Curr Opin Clin Nutr Metab Care.2005, 8:529-33), che si basa sui profili insulinemici e c-peptidemici dopo OGTT, nei pazienti e nei controlli verranno calcolate la sensibilità e la secrezione insulinica.
Implicazioni dei risultati La possibilità di stabilire il ruolo relativo del deficit insulinico e dell¿insulinoresistenza nel determinare le alterazioni del metabolismo glucidico, permetterà di impostare la terapia ottimale in ogni paziente su base individuale.