Studi da noi condotti negli ultimi due anni sull'espressione citocheratinica dei tumori epiteliali primitivi della cute hanno fornito elementi utili a chiarire l'istogenesi di alcuni carcinomi. In base a tali studi la supposta origine dall'unità pilo-sebaceo-apocrina del carcinoma basocellulare risulta confermata e un'origine pilare appare probabile anche per il morbo di Bowen e per le neoplasie invasive che da esso sembrano derivare, il carcinoma di Bowen e il carcinoma trichilemmale.
Appare utile che le indagini fino ad ora condotte vengano proseguite, non solo ai fini di una corretta classificazione istogenetica, ma anche per l'individuazione di specifici marcatori citocheratinici delle varie entità, importanti per la conferma diagnostica, e perchè la diversa istogenesi sembrerebbe correlare con l'andamento indolente, scarsamente aggressivo o aggressivo delle singole neoplasie.
L'espressione delle citocheratine 1, 5, 6, 7, 8, 10, 14, 15, 16, 17, 18 e 19 e, se indicato, anche della CK 20 sarà pertanto valutata con metodica immunocitochimica sui casi di archivio ed incidenti di altri tumori primitivi della cute di origine annessiale (sebacea, sudorale e ungueale), come pure nei casi di morbo di Paget extramammario, primitivo cutaneo o secondario ad adenocarcinomi degli organi interni.