La strategia di attivazione delle unità motorie e il controllo della forza muscolare. Effetto del tessuto adiposo sottocutaneo e della massa muscolare sull¿EMG e sul meccanomiogramma
Progetto Durante l¿attivazione muscolare la forza è controllata modulando il numero, il tipo e la frequenza di scarica delle unità motorie (UM) attive. Nell¿uomo, durante contrazione volontaria, vengono attivate UM di piccole dimensioni per bassi livelli di sforzo, cui si aggiungono UM di maggiori dimensioni per elevate intensità di contrazione e al termine reclutamento la forza in uscita dal muscolo è aumentata unicamente incrementando la frequenza di scarica (FS) delle UM. Il rapporto tra REC e FS in funzione dell¿intensità di contrazione, espressa in % della massima contrazione volontaria (MCV), configura quella che potremmo definire strategia di attivazione delle unità motorie.
L¿EMG di superficie è un segnale biologico di tipo composto in cui i potenziali d¿azione delle singole UM attive si sommano a dare un tracciato di tipo interferenziale. Per quanto riguarda i parametri delle informazioni spettrali dell¿EMG rimane tuttora aperto il dibattito sulla loro affidabilità nel riflettere il processo di reclutamento.
Anche il meccanomiogramma (MMG) può essere considerato come un segnale composto in cui vengono a sommarsi i singoli contributi dell¿attività meccanica delle diverse UM attive, ove la deformazione delle fibre attive genera delle onde di pressione che si trasmettono alla superficie del muscolo, sulla quale possono essere rilevate da sensori adeguati.
L¿analisi comparata tra EMG e MMG è oggi uno strumento ampiamente utilizzato per lo studio della contrazione muscolare nello sport e nella riabilitazione, ove i parametri calcolati nel dominio del tempo e della frequenza per l¿EMG e il MMG di superficie forniscono informazioni relative alla strategia di attivazione delle unità motorie per il controllo della forza in uscita dal muscolo. Il grado di attendibilità di queste informazioni deve essere tuttavia valutato muscolo per muscolo.
Da questa premessa origina l¿obiettivo dello studio: confermare l¿utilità e la validità di questo strumento di valutazione, verificando tuttavia uno degli aspetti tuttora irrisolti: il ruolo del tessuto adiposo sottocutaneo nell¿influenzare la risposta EMG e MMG del muscolo attivo e il ruolo della massa muscolare.
Per il conseguimento dell¿obiettivo si richiederà a soggetti con diversi spessori di tessuto adiposo sottocutaneo e di massa muscolare del braccio e della coscia di effettuare una serie di contrazioni isometriche fino ad esaurimento e si valuteranno i tipici parametri che da tali segnali sono determinati. Le metodiche utilizzate saranno quelle in passato adottate dai proponenti.