L'approvazione degli Statuti delle Comunità autonome e l'evoluzione dell'Estado autonomico spagnolo
Progetto La ricerca si propone di analizzare la complessa situazione creatasi nell¿ordinamento costituzionale spagnolo dopo l¿approvazione dei nuovi Statuti di autonomia delle Comunità autonome di Valencia, Catalogna, Andalusia ed Isole Baleari, che certo costituiscono una nuova e significativa tappa nell¿evoluzione del modello regionale del vicino Stato iberico. In particolare, ha destato numerosi interrogativi, sotto il profilo costituzionale, il contenuto del nuovo Statuto catalano, il quale, dopo un percorso di approvazione parlamentare notevolmente accidentato, è divenuto oggetto di una serie di ricorsi di costituzionalità presentati al Tribunale costituzionale da numerosi deputati del partito di opposizione al Governo in carica, il Partido Popular, ma anche dal Defensor del Pueblo, che è garante dei diritti dei cittadini e controllore degli organi dell¿amministrazione. Dopo la presentazione di tali ricorsi di incostituzionalità, la situazione è divenuta vieppiù complessa a causa della richiesta di ricusazione, presentata al Tribunale costituzionale dagli stessi deputati dell¿opposizione e poi deliberata dalla maggioranza dei giudici, di un componente del Tribunale il quale avrebbe partecipato alla fase di ricerca prodromica alla redazione ed approvazione da parte del Parlamento regionale del progetto di Statuto e non potrebbe, dunque, partecipare alla deliberazione del ricorso ad esso relativo. La decisione sulla richiesta di ricusazione ha profondamente diviso i membri del Tribunale costituzionale, facendolo percepire alla pubblica opinione come un organo in preda alla contrapposizione tra la maggioranza (composta da sei giudici che hanno votato in senso favorevole alla ricusazione e che sarebbero espressione della forza partitica conservatrice ora all¿opposizione nel paese) e la minoranza (composta da cinque giudici che hanno votato invece in senso contrario alla ricusazione e che rifletterebbero l¿opinione della compagine progressista al potere nel Governo dello Stato e favorevole allo Statuto catalano). Da tali, pur brevi considerazioni si può comprendere come la ricerca che si intende realizzare possa assumere un notevole significato. Questa infatti non dovrebbe limitarsi ad investigare i nuovi e problematici contenuti degli Statuti recentemente approvati (i quali, sempre più simili a Costituzioni, atteggiano in modo innovativo le relazioni tra lo Stato e le Comunità autonome), ma si propone di analizzare la giurisprudenza costituzionale relativa a tali atti normativi e la più complessiva posizione di un organo, il Tribunale costituzionale, che sta ora vivendo uno dei momenti più problematici della sua storia di risolutore delle controversie tra potere sovrano dello Stato ed autonomie territoriali.