Sindrome parkinsoniana e intossicazione da paraquat. Studio di fattibilità per il follow-up degli intossicati.
Project Il paraquat è un erbicida molto utilizzato in tutto il mondo. L¿intossicazione acuta da paraquat causa tossicità renale ed epatica. Se il soggetto sopravvive a queste lesioni, può comparire 1-3 settimane dopo l¿episodio di intossicazione, se la dose è sufficientemente elevata, fibrosi polmonare che porta invariabilmente al decesso.
A causa della similarità strutturale con MPTP, l¿esposizione a professionale a paraquat o talora in generale a erbicidi, è stata spesso indicata come fattore di rischio per la Malattia di Parkinson o sindromi Parkinson-simili. I dati epidemiologici mostrano peraltro una associazione debole e non sono coerenti fra loro. Molte volte l¿esposizione è genericamente indicata come esposizione a erbicidi, non è quantificata in termini di dose e/o di durata, talora è ricostruita solo da questionari.
E¿ stato visto che in topi il trattamento con paraquat causava perdita dei neuroni dopaminergici nella pars compacta della substantia nigra, che è una caratteristica della Malattia di Parkinson. Inoltre, la formazione di ¿-sinucleina in vitro era accelerata dalla presenza di paraquat: l¿aggregazione di ¿-sinucleina è verosilmente alla base di un¿altra alterazione tipica della Malattia di Parkinson, la formazione delle inclusioni neuronali, dette corpi di Lewy. Dopo somministrazione in vivo di si è visto che la substantia nigra dei roditori contiene aggregati di ¿-sinucleina. Benchè il paraquat sia un composto ionizzato e quindi attraversi con difficoltà le membrane, è stato visto che è un substrato per il ¿neutral amino acid transporter¿ (System L carrier) e quindi può attraversare la barriera emato-encefalica.
Peraltro le dosi di paraquat necessarie per ottenere questi effetti neurotossici sono almeno 10 mg/kg, generalmente somministrati più volte per via intraperitoneale. Queste dosi si confrontano con una esposizione di 0.0004 ¿ 0.009 mg/kg stimata negli agricoltori che applicano paraquat per una giornata lavorativa. Anche supponendo che l¿esposizione di un agricoltore in passato sia stata superiore, è difficile ipotizzare che tale esposizione sia stata confrontabile con quella utilizzata negli animali da esperimento.
Per poter meglio chiarire se l¿esposizione a paraquat causa un aumentato rischio di sviluppare malattia di Parkinson, il follow-up dei soggetti intossicati con paraquat dovrebbe fornirci informazioni utili. Con questo studio ci si propone di verificare la fattibilità di rintracciare e verificare lo stato di salute dei soggetti intossicati da paraquat per i quali gli ospedali che li avevano in terapia avevano contattato i Centri Antiveleni di Pavia e di Milano. E¿ stato calcolato che ci sono circa 20 casi/anno, e per molti di questi soggetti sono disponibili anche i dati di concentrazione di paraquat nei liquidi biologici. Ci si propone di rintracciare i soggetti segnalati ai Centri Antiveleni negli ultimi 15 anni e che abbiano avuto un intossicazione che ha richiesto ricovero ospedaliero.