Studi sui meccanismi della tolleranza immunologica: analisi del repertorio B autoimmune e xenoimmune del topo mediante metodi di indagine proteomica.
Progetto Presupposti.
Negli ultimi anni sono state messe in discussione le basi biologiche della tolleranza immunitaria: da un meccanismo basato esclusivamente sulla delezione fisica o funzionale di cloni autoreattivi, si è passati all¿idea che la tolleranza dipenda dalla persistenza di cellule autoreattive con funzioni di regolazione negativa. Questo cambiamento di paradigma porta all¿idea che il sistema immunitario adattativo dei vertebrati si sia evoluto non solo con funzioni difensive ma con funzioni di mantenimento, nell¿ospite, dell¿integrità tissutale. In sostanza, l¿immagine immunologica del sé (intesa come costituenti tissutali) costruita nella fase iniziale dello sviluppo viene mantenuta anche nell¿adulto sotto forma di una popolazione di cellule regolatrici capaci di riprodursi e di controllare la reattività del sistema adattativo in modo da garantire funzioni di manutenzione senza cadere in reazioni autoimmuni patologiche. Sono stati condotti numerosi studi riguardanti la persistenza di cloni T autoreattivi, ma solo recentemente si è iniziato ad analizzare il repertorio dei linfociti B e degli anticorpi che da essi vengono prodotti.
Desrizione.
Intendiamo mettere in evidenza, mediante elettroforesi monodimensionale, bidimensionale e western blot su diversi tessuti, la presenza nel topo di autoanticorpi naturali di classe IgM e la loro evoluzione con l¿età dell¿animale. La procedura sperimentale consiste nell¿allestimento di membrane di nylon sulle quali saranno trasferite le proteine tissutali di topo e di altre specie animali (precedentemente separate mediante criteri elettroforetici) allo scopo di cimentarle con il siero di topi geneticamente predisposti ad una risposta prevalentemente umorale (BALB/c) o cellulo-mediata (C57/BL). Ci si concentrerà esclusivamente sulla determinazione di anticorpi IgM per restringere l¿analisi al repertorio natuale. Lo studio verrà esteso anche a un ceppo knock-out di topo geneticamente predisposto all¿autoimmunità (ceppo aire-/-) e a ropi sottoposti a trattamenti farmacologici immunostimolanti o immunosoppressivi.
Obiettivi.
Da questo studio ci aspettiamo di ottenere informazioni qualitative e quantitative riguardanti il repertorio immunologico naturale del topo relativamente al complesso degli antigeni tessuto-specifici sia propri (del topo) sia di altre specie (ad esempio, di gallina). Questi dati potranno permetterci di stabilire se, anche per i linfociti B, oltre che per i linfociti T, esiste la possibilità di un repertorio immunologico che comprenda anche l¿universo degli antigeni propri in modo da poter verificare se l¿ipotesi non difensiva del sistema immunitario adattativo abbia effettiva validità scientifica.