Alcuni pazienti con emofilia A o B con livelli non misurabili del fattore mancante (<1%) si presentano fenotipicamente con manifestazioni emorragiche più lievi e meno frequenti della maggioranza dei pazienti, che sanguinano in maniera grave. E¿ importante stabilire se è possibile identificare alla nascita i mild bleeders dai severe bleeders per le ovvie implicazioni terapeutiche (trattamento continuativo profilattico nei severe, trattamento a domanda nei mild). Abbiamo precedentemente dimostrato che i mild bleeders, pur se completamente carenti dei fattori VIII o IX, generano più trombina dei severe bleeders. Rimane da capire il perché di queste differenze. La nostra ipotesi è che i mild bleeders abbiano una funzione piastrinica più robusta dei severe bleeders, dovuta ad un maggiore numero di microparticles circolanti di origine piastrinica che, essendo dotati sia di un¿attività fosfolipidica che di un¿attività di fattore tissutale, attivano la coagulazione. Paragoneremo due gruppi di emofilici con fattori VIII o IX non misurabili (<1%), paragonabili per età ma con diversa gravità fenotipica dell¿emofilia. I mild bleeders saranno arruolati fra coloro che hanno meno di due emorragie spontanee all¿anno, che consumano meno di 120 U/kg/anno di fattore e che hanno uno stato articolare normale. I severe bleeders sono selezionati fra coloro che hanno almeno 25 emorragie annue, che consumano più 3000 U/kg/anno di fattore e che hanno artropatia come conseguenza di ripetuti sanguinamenti. In questi gruppi di simile numerosità (50 mild e 100 severe) misureremo la generazione di trombina in parallelo con il numero delle microparticles, identificate con metodi fluorocitometrici basati su anticorpi monoclonali.
I risultati ottenibili sono:
- Elucidazione del rapporto fra microparticles, thrombin generation e fenotipi clinici dell¿emofilia A e B.
- Miglioramento dei criteri di selezione dei pazienti destinati, per la loro maggior gravità, alla profilassi e/o alla terapia genica
- Aumento delle conoscenza sul ruolo delle microparticles nella tendenza al sanguinamento degli emofilici, con possibili implicazioni terapeutiche.