Lo studio si propone di analizzare lo stato di necessità come causa di esclusione dell'illecito nel diritto internazionale degli investimenti stranieri. In due controversie tra l'Argentina e due investitori stranieri decise recentemente tramite arbitrato internazionale (CMS v. Argentina e LG&E v. Argentina), lo stato di necessità è stato invocato dallo Stato convenuto per giustificare la violazione nei confronti dell'investitore ricorrente del trattato bilaterale tra l'Argentina e lo Stato di nazionalità dell'investitore. Dal momento che i due tribunali arbitrali hanno adottato soluzioni opposte quanto all'argomento in esame, sembra utile approfondire le ragioni di queste pronunce anche alla luce del fatto che in futuro altre istanze si troveranno a decidere sullo stesso punto.
La ricerca indagherà inoltre sulla giustificazione invocata dallo Stato convenuto nei due casi di specie sulla base della disposizione del trattato bilaterale applicabile che consente agli Stati contraenti di non applicare il trattato nel caso in cui sia "necessario" adottare misure per il mantenimento dell'ordine pubblico o per la protezione degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato.