Problemi relativi alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali
Progetto La presente ricerca trae origine dalla cosiddetta comunitarizzazione del diritto internazionale privato - realizzata con il Trattato di Amsterdam - la quale ha conferito nuovo slancio vitale al diritto internazionale privato, contribuendo all¿elaborazione di una pluralità di regolamenti comunitari in diversi settori della realtà giuridica. Soprattutto la trasformazione della Convenzione di Bruxelles del 1968 sulla competenza giurisdizionale ed il riconoscimento e l¿esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale nel regolamento CE n. 44/2001, nonché l¿elaborazione di un regolamento sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (Roma II), rende particolarmente urgente, anche in vista di un migliore coordinamento fra fonti comunitarie, l¿approvazione del progetto di regolamento (Roma I) che trasformi la Convenzione di Roma del 1980 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali. Su tale sfondo, si tratterà di esaminare da vicino i pareri espressi dai soggetti di diritto comunitario coinvolti a diverso titolo nel processo di conversione richiamato, nonché i primi contributi dottrinali, al fine di individuare le soluzioni più adeguate, convincenti e moderne. Più specificamente, ci si ripropone di isolare alcune tematiche di sicuro rilievo, approfondendone le principali implicazioni. E¿ il caso, anzitutto, di quelle connesse ad un rafforzamento dell¿autonomia della volontà, attraverso l¿apertura a fonti di matrice non statale come i Principi Unidroit e i Principles of European Contract Law, nonché dei limiti la medesima autonomia incontrerebbe ove venisse prevista una clausola di tutela minima comunitaria. Inoltre, sempre sul fronte dei limiti posti all¿autonomia, sarà necessario studiare a fondo le modifiche che potrebbero intervenire in relazione alle norme di applicazione necessarie, sia in relazione al peso che possono assumere quelle di derivazione comunitaria, sia in vista del mantenimento o della soppressione del ruolo attribuibile a quelle di Stati terzi. Infine, bisognerà esaminare altresì l¿ipotesi di legge applicabile in mancanza di scelta, valutando quale sia la tecnica più idonea - fra quella incentrata sulle presunzioni e sulla clausola di eccezione e quella fondata su soluzioni fisse per le diverse categorie di contratti - a contemperare le esigenze di garantire certezza del diritto con quelle di flessibilità.
In considerazione della necessità di analizzare, tra l¿altro, anche i problemi e le soluzioni proposte negli ordinamenti stranieri, il compimento della presente ricerca presuppone la possibilità di compiere viaggi, in Italia e all¿estero, per reperire materiale e per assistere a conferenze.