Introduzione.
Le cefalee idiopatiche sono un disturbo cronico frequente in età pediatrica (ne sono affetti il 7% dei bambini in età scolare). Recentemente è stato creato il questionario pedMIDAS (MIDAS= migraine disability assessment) per valutare l¿impatto della cefalea sulla vita quotidiana del paziente. Tuttavia questo strumento è stato convalidato su pazienti in prevalenza adolescenti (Hershey, Neurology, 2001). In una ricerca precedente trovammo che il pedMIDAS è difficilmente applicabile per età inferiori ai 12 anni e inoltre studiammo su ca. 85 bambini la praticabilità di un questionario modificato. Il questionario modificato era più semplice da somministrare e inoltre teneva conto di caratteristiche culturali della nostra popolazione. Esso sembra effettivamente essere applicabile e adeguato (i risultati sono in corso di elaborazione).Con la ricerca attuale ci proponiamo di valutare la praticabilità del questionario da noi modificato su un numero più ampio di soggetti e di studiarne la affidabilità mediante un re-test a distanza.
Materiali e metodi.
I soggetti sono una serie di pazienti tra i 6 e i 17 anni, che pervengono per cefalea primaria all¿Ambulatorio di Neurologia della Clinica Pediatrica. Il paziente deve compilare il questionario da noi modificato, poi viene completata l¿anamnesi. Vengono anche registrati come parametri di intensità il comportamento durante l¿attacco secondo una scala di intensità da 1 a 5 e il punteggio dell¿attacco secondo una scala di intensità da 1 a 10 a giudizio soggettivo del paziente. L¿esame obbiettivo include una visita generale e una visita neurologica. A distanza di 7-14 giorni il paziente viene ricontattato telefonicamente e viene ripetuto il questionario. Il questionario include tre domande sulla disabilità scolastica, una domanda sulla limitazione in attività ricreative e una sulla limitazione alimentare.
Obbiettivo della ricerca.
Vengono valutate la praticabilità e la affidabilità del questionario modificato. In particolare vengono esaminate: la possibilità di rispondere alle singole domande in rapporto all¿età del paziente, la relazione tra i risultati del questionario con gli altri parametri di intensità infine la consistenza delle risposte alle due interviste. Viene valutato se tutte le domande hanno la stessa utilità per dare un giudizio di disabilità. Infine viene valutato se è possibile dare un punteggio di severità della malattia sulla base dei risultati.