E' nota in letteratura l'esistenza di una relazione tra vasopressina (AVP) e ormoni glucocorticoidi sia a livello centrale sia periferico. E' stato infatti ampiamente documentato il ruolo svolto dalla vasopressina come modulatore neuroendocrino delle funzioni secretorie dell'adenoipofisi attraverso la sua azione sul recettore V1b o V3; in particolare la vasopressina e il CRH sono risultati essere i principali componenti del meccanismo multifattoriale di controllo della secrezione dell'ACTH, di cui favoriscono sinergicamente il rilascio, stimolando, di conseguenza, la liberazione di cortisolo dalla corteccia surrenalica. L'eccesso di glucocorticoidi sarebbe a sua volta responsabile di una alterazione dell'osmoregolazione della secrezione di AVP e di una resistenza renale alla azione della vasopressina.
Risultano controversi i dati in letteratura sul ruolo svolto dalla AVP, noto vasocostrittore, grazie alla sua azione sul recettore vascolare V1a, nell'ipertensione arteriosa da glucocorticoidi. E' invece largamente documentato il coinvolgimento della azione sia vascolare sia renale della AVP nella genesi e nel mantenimento dell'ipertensione arteriosa da mineralcorticoidi.
Ci proponiamo pertanto di indagare il ruolo della vasopressina plasmatica nell'ipertensione arteriosa che accompagna gli stati di ipercorticortisolismo nell'uomo.
A tale scopo intendiamo includere nello studio pazienti affetti da malattia di Cushing, da suddividere in ipertesi e in normotesi e da studiare nella fase attiva della malattia e dopo correzione dell'ipercortisolismo. Altri gruppi oggetto di studio saranno costituiti da pazienti affetti da m. di Addison, in terapia ormonale specifica, da pazienti affetti da ipertensione arteriosa essenziale in wash out farmacologico e da un gruppo di soggetti normotesi di controllo.
In tutti i soggetti saranno effettuate misurazioni di diversi parametri plasmatici, tra cui la vasopressina plasmatica, e urinari.
Il dosaggio della vasopressina plasmatica si avvarrà di metodo radioimmunologico previa estrazione del peptide dal plasma mediante cromatografia a scambio ionico, utilizzando resina Amberlite CG 50.