Incidenza di neoplasie a breve e lungo termine nel paziente trapiantato di rene e sottoposto a diversi protocolli immunodepressivi
Progetto La raccolta dei dati che riguardano i tumori maligni dopo trapianto si è rivelata più indaginosa di quanto si potesse supporre. Il trasferimento in altra sede dei pazienti ha infatti determinato la necessità di risalire ad una o più residenze per conoscere lo stato attuale del pz stesso.
A tuttoggi sono stati raccolti 123 tumori in 2624 pazienti dai 3 ai 64 anni al momento del trapianto, di cui 22 (3.1 %) insorti nel gruppo di 703 pazienti che assumevano la terapia convenzionale e 101 (5.2%) nei 1921 pazienti che assumevano un inibitore delle calcineurine.
I pazienti vengono raggruppati per tipo di tumore, periodo di insorgenza dal trapianto, mesi dialisi pretx, sesso, età, malattia di base, provenienza dell¿organo (vivente o cadavere) età del donatore, causa di morte del donatore cadavere, associazione di rapamicina, MMF e/o atc monoclonali all¿inibitore della calcineurina, numero di rigetti post tx, numero di trasfusioni pretx, numero di trasfusioni post tx , causa di ritorno in dialisi o di morte del ricevente.
Dai risultati preliminari sembra presente un modesto incremento delle neoplasie nei pazienti trattati con inibitori delle calcineurine rispetto alla terapia convenzionale, una maggiore incidenza di neoplasie con l¿aumento dell¿età del ricevente al tx e con l¿abitudine al fumo.
L¿analisi multifattoriale potrà evidenziare altre interessanti significatività.