Nuovo approccio alla ventilazione meccanica durante Acute Respiratory Distress Syndrome: volume corrente per kg di peso corporeo vs rapporto tra volume corrente e capacità funzionale residua
Project Presupposti. La ventilazione meccanica, nonostante sia essenziale in pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), aggrava il danno polmonare primitivo. È stato osservato come le caratteristiche meccaniche del polmone riferite al volume polmonare di riposo (elastanza specifica) siano uguali in soggetti sani e con ARDS, così come in animali di piccola e media taglia. Ne consegue che il reale fattore determinante lo stress di parete durante ventilazione è il rapporto tra il volume corrente applicato e il volume di partenza (capacità funzionale residua). Ad oggi è chiaro come anche il valore di 30 cmH2O di pressione di plateau (13-17 cmH2O di pressione transpolmonare), recentemente indicato come limite sicuro, può risultare dannoso durante ventilazione. Inoltre, l¿attuale strategia ventilatoria basata sul volume corrente per kg di peso corporeo è discutibile: pazienti con simile peso corporeo, difatti, possono avere una capacità funzionale residua variabile tra 500 e 1500 ml, risultando in differenti stress di parete.
Obiettivo. Identificare un limite sicuro, durante ventilazione, di sovradistensione polmonare, definita come rapporto tra volume corrente e capacità funzionale residua.
Descrizione. Due le fasi del progetto: 1¿ ratti, sotto anestesia e paralisi, verranno ventilati per 5-7 ore, con un volume corrente pari al 20, 40, 60, 80, 100% del valore di elastanza specifica (n=10 per gruppo), risultando in differenti rapporti tra volume corrente e capacità funzionale residua. Al termine, diversi indici di danno polmonare, quali edema polmonare, permeabilità e citochine infiammatorie verranno misurati, così da poter individuare, in animali sani, un¿ipotetico valore soglia di sovradistensione. 2¿ il valore limite soglia individuato verrà testato in animali di grossa taglia (maiali), durante una ventilazione a lungo termine in un modello sperimentale di ARDS, e verrà confrontato con la strategia ventilatoria ad oggi clinicamente in uso.