Coordinazione tra arti superiori ed inferiori durante il cammino: contributo dei gangli della base.
Progetto Nell¿ambito degli studi sul controllo nervoso del cammino umano, le conoscenze relative alla coordinazione tra oscillazioni pendolari degli arti superiori e movimenti propulsivi degli arti inferiori sono assai scarse. Il programma di ricerca in oggetto si propone di affrontare questo argomento attraverso un¿analisi comparata della cinematica della deambulazione in un gruppo di soggetti non-disabili ed in pazienti affetti da morbo di Parkinson idiopatico (in cui il pendolamento degli arti superiori è tipicamente alterato) in terapia con stimolazione cerebrale profonda mediante elettrodi cronici posizionati nel nucleo subtalamico. A tale scopo, utilizzando tecniche di croscorrelazione applicate a dati cinematici acquisiti con sistemi optoelettronici durante il cammino a regime a velocità naturale, si misureranno le relazioni spaziali (escursioni assolute e relative) e temporali (rapporti di fase) tra le rotazioni dei cingoli scapolare e pelvico nei piani trasversale e frontale, e tra le oscillazioni dei segmenti omerale e femorale e dei segmenti acromion-polso e trocantere-malleolo, nei piani sagittale e frontale. Nei pazienti Parkinsoniani, in particolare, si studieranno tre condizioni: a) situazione basale (assenza di terapia da almeno 12 ore), b) stimolazione mono- e bilaterale del nucleo subtalamico a frequenza > 100 Hz e intensità ottimizzata sulla base della risposta clinica individuale, c) modificazione del tono dopaminergico indotta dalla somministrazione di una dose sopraliminare di L-DOPA. I risultati consentiranno di acquisire informazioni sul contributo dei sistemi nigro-striatali dopaminergici e sull¿azione del cosiddetto ¿indirect pathway¿ (di cui fa parte il nucleo subtalamico) nell'ambito del controllo nervoso dell¿assetto posturale dinamico durante la locomozione umana. I dati potranno inoltre fornire indicazioni utili ai fini di un¿applicazione sempre più razionale degli interventi terapeutici farmacologici e neurochirurgici nella malattia di Parkinson.