Ruolo della rieducazione alimentare nel trattamento chirurgico bariatrico restrittivo dei pazienti grandi obesi
Progetto Introduzione:
L'obesita' può essere definita in modo riduttivo una malattia cronico degenerativa caratterizzata da un eccesso di massa grassa nell'organismo. In realtà l¿obesità di II e III tipo (con BMI > 35) costituisce una sindrome complessa che si associa a patologie dismetaboliche, cardiovascolari, ortopediche e pneumologiche. Queste malattie condizionano negativamente la qualità della vita e rappresentano un costo sanitario e sociale, per tale ragione nei soggetti con BMI > di 35 trova indicazione la chirurgia.
Materiali e metodi:
Lo studio prevede il reclutamento di 50 pazienti candidati a bendaggio gastrico, sulla base di valutazioni plurispecialistiche (chirurgica, endocrinologia e psichiatrica).Per ciascun paziente verrà realizzato un profilo del comportamento alimentare ed una raccolta anamnestica delle patologie correlate all'obesità.
Dopo l¿intervento i pazienti verranno seguiti dall'equipe plurispecialistica attraverso un percorso di riabilitazione alimentare con l'obiettivo di conseguire il miglior decremento ponderale possibile. Il trattamento riabilitativo alimentare sarà svolto per mezzo di sedute periodiche, verranno registrate le modificazioni ponderali dei pazienti e saranno controllati gli effetti che il decremento ponderale sarà in grado di indurre sulle malattie correlate all'obesità.
Obiettivi specifici:
Valutare se il trattamento chirurgico bariatrico, associato ad una rieducazione alimentare ben strutturata, consente di migliorarne i risultati in termini di decremento ponderale;Valutazione degli effetti del decremento ponderale sulla gravità delle patologie correlate alla obesità;Valutazione, mediante opportuni tests, degli effetti del decremento ponderale sul profilo psicologico dei pazienti;Valutazione della importanza ed incidenza delle possibili complicanze della chirurgia bariatrica.
Verifica, attraverso una specifica valutazione psicologica, degli effetti positivi del decremento ponderale sulla personalità dei pazienti.