L'apparente rimbalzo elastico che ha luogo ad ogni passo di corsa è solitamente paragonato in letteratura al rimbalzo di una massa sostenuta da una molla (spring-mass system: Blickhan, J. Biomech., 22, 1989). In questo modello si assume che la molla abbia le stesse caratteristiche durante la sua compressione (decelerazione del corpo) e la sua successiva espansione (accelerazione del corpo). Nella corsa la ¿molla¿ è rappresentata dalle unità muscolo-tendinee che sostengono la massa del corpo. E' noto che il muscolo contratto, contrariamente ad una molla, si comporta in modo diverso quando è forzatamente stirato (condizione corrispondente alla compressione della molla nel modello) rispetto a quando si accorcia (espansione della molla). Per lo stesso numero di fibre attive e per la stessa velocità della variazione di lunghezza imposta, la forza sviluppata dal muscolo è maggiore durante lo stiramento che durante l'accorciamento. Obiettivo della ricerca FIRST del 2005 era stato quello di determinare se e come questa proprietà fondamentale della materia contrattile differenzi la meccanica del passo di corsa da quella prevista dal modello. I risultati di tale ricerca (Cavagna, ¿The landing-takeoff asymmetry in human running¿, J. Exp. Biol., in press) hanno infatti dimostrato che la successione temporale con cui le unità muscolo-tendinee assorbono e ripristinano l'energia meccanica del centro di massa del corpo ad ogni passo di corsa varia in funzione della diversa risposta del muscolo contratto allo stiramento e successivo accorciamento. Si intende ora compiere le stesse misure confrontando soggetti giovani ed anziani al fine di determinare se e come le note modificazioni della fisiologia muscolare indotte dall'età (e.g. Phillips et al, J. Physiol., 1991) influenzino la meccanica della corsa nell'uomo. Queste misure verranno effettuate tramite una piattaforma di forze con la procedura descritta da Cavagna (J. Appl. Physiol., 39, 1975) durante la corsa a varie velocità.