Effetto di farmaci ipocolesterolemizzanti sulla sintesi degli acidi grassi n-3, EPA e DHA, a partire dal precursore ALA di origine vegetale, in pazienti ipercolesterolemici
Project Studi osservazionali e controllati, alcuni condotti dai proponenti, hanno dimostrato che gli acidi grassi poliinsaturi (AGP) omega 3 svolgono effetti protettivi in soggetti con patologia cardiovascolare. Inoltre studi originali, in colture cellulari, hanno dimostrato che le statine, potenti farmaci ipolipemizzanti, aumentano sia la sintesi di AGP a lunga catena (LC) omega 6, derivati dall¿acido linoleico (AL), in particolare l¿acido arachidonico (AA), che di AGP LC omega 3, derivati dall¿acido alfa linolenico (quali EPA e DHA). Tali effetti sono più potenti di quelli sulla sintesi del colesterolo e sono mediati da attivazione degli enzimi desaturasici. In pazienti ipercolesterolemici le statine aumentano i livelli plasmatici di AA ma non degli AGP omega 3. Le discrepanze tra gli effetti in vitro e in vivo sulla sintesi di omega 3, ed in vivo tra effetti su omega 6 e omega 3 possono venir attribuite ai livelli molto alti, nell¿uomo, di AL, precursore dell¿AA (un¿attivazione della conversione di tale AG ad AA comporta un aumento di AA), mentre per gli omega 3, il precursore ALA è presente in tracce, e pertanto un¿attivazione degli enzimi biosintetici non comporta un apprezzabile aumento dei prodotti EPA e DHA. Le noci sono una delle più ricche fonti naturali di ALA (1 g in 4 noci), mentre l¿assunzione media giornaliera di tale AG nella popolazione italiana è stimata solo 0.5¿1 g. Con l¿applicazione di un metodo analitico innovativo (analisi della composizione in AG da una goccia di sangue ottenuta per puntura di un polpastrello), abbiamo osservato che l¿assunzione di 4 noci al giorno per 3 settimane, induce un notevole aumento non solo di ALA ma ancor più di EPA (ma non di DHA). Il progetto si propone di valutare se la somministrazione di ALA, tramite consumo di noci, in pazienti trattati con statine rispetto ad altri farmaci ipolipemizzanti, determini un incremento più rilevante dei livelli ematici dei derivati a lunga catena (EPA in particolare).