La ricerca intende approfondire il tema del rapporto tra teatro e diritto nel mondo greco, attraverso l' analisi del personaggio di Elettra nelle tragedie dei tre grandi tragici. Più specificamente, si propone di di capire se sia possibile cogliere un mutamento nell' atteggiamento ateniese, mettendo a confronto i dati che emergono dalle Coefore di Eschilo (458 a.C.), dall'Elettra di Sofocle (ca 414 a.C:), e infine dall'Elettra (413a.C: ) e dall'Oreste di Euripide (404 a.C.). Quantomeno a una prima lettura, sembra infatti che in Eschilo e Sofocle Elettra appaia come un' eroina della vendetta, mentre in Euripide la sua vendetta viene presentata come espressione di passioni e sentimenti individuali, non necessariamente approvati dalla comunità, i cui componenti sembrano interrogarsi e mettere in discussione gli antichi valori competitivi, contrapponendo all'idea della vendetta i valori di una società del diritto.