Lo stenting endocoronarico è la prevalente forma di rivascolarizzazione miocardica non chirurgica, con successo immediato >95%. La diagnosi precoce di restenosi è obiettivo primario per la prevenzione a lungo termine. La coronarografia rimane procedura standard ma è gravata da costi economici medio-alti e rare (circa l¿1% dei casi) ma potenzialmente gravi complicazioni. La TC multistrato rappresenta una potenziale alternativa non invasiva ma il giudizio sull¿eventuale restenosi intrastent è poco affidabile anche con apparecchiature a 16 strati (stent valutabili, 64-77%; sensibilità per stenosi ¿50%, 50-77%; specificità, 88-100%). Obiettivo dello studio è valutare le performance della TC a 64 strati nella valutazione degli stent endocoronarici.
Verranno reclutati circa 50 pazienti ¿18 anni, già trattati con uno o più stent endocoronarici per i quali è stata programmata una coronarografia (esclusione: creatininemia ¿2.5 mg/100 ml). Nella settimana precedente la coronarografia sarà eseguita TC a 64 strati (Toshiba Aquilion-64) e somministrazione endovenosa di 100 ml di contrasto iodato non ionico dimerico (iodixanolo, Visipaque, Amersham). In caso di frequenza cardiaca >70 bpm, si procederà a trattamento con beta-bloccante.
La coronarografia quantitativa verrà eseguita con tecnica standard e il referto costituirà gold standard. La qualità delle immagini TC dello stent sarà valutata su scala semiquantitativa da 0 a 3. Per ogni stent verrà dato un giudizio sul grado percentuale di restenosi.
Si attende una qualità delle immagini TC del lume intra stent di livello maggiore o uguale a 1 (=sufficiente) almeno nell¿80% degli stent studiati e una sensibilità nel riconoscimento di stenosi endoluminali intrastent ¿50% di circa l¿80% degli stent valutabili con una specificità uguale o superiore al 90%. Sarànno valutate sensibilità e specificità della TC 64-strati per stenosi <50% (iperplasia intimale).