Premessa: Nella Unione europea (UE) si contano circa 300.000 cooperative, che impiegano 2,3 milioni di persone. Il dibattito sul ruolo delle cooperative nel sistema comunitario ha conosciuto un rinnovato interesse dopo che il Consiglio ha adottato, nel luglio 2003, il regolamento CE n. 1435/2003 sullo statuto della Società cooperativa europea (SCE) e la direttiva n. 2003/72 sulla partecipazione dei lavoratori alle decisioni della SCE. La adozione dello statuto della SCE implica la emanazione di misure nazionali applicative del regolamento e della direttiva e costituisce l¿occasione, per autorità nazionali e parti interessate, per intraprendere iniziative per il miglioramento della legislazione sulle cooperative.
Obiettivi: La ricerca si propone, alla luce della recente riforma del diritto societario, che ha precisato il regime giuridico delle imprese cooperative, di verificare la compatibilità delle norme così introdotte con il sistema comunitario, segnatamente con i principi di libera circolazione dei servizi, di stabilimento e dei capitali e con le norme sulla concorrenza, con particolare riguardo agli aiuti di stato. Si tratterà di valutare la compatibilità con il diritto comunitario del regime di favore di cui godono le imprese cooperative nell¿ordinamento italiano, anche, ma non solo, sotto il profilo fiscale, tenendo conto, da un lato, dell¿interesse della Commissione a promuovere lo sviluppo del settore della cooperazione in Europa e, dall¿altro, della necessità che i vantaggi concessi alle cooperative non diano luogo a situazioni anticostituzionali o a ingiustificate limitazioni delle libertà fondamentali sancite dal Trattato. Particolare attenzione sarà prestata alle questioni poste dall¿attuale disciplina delle Banche popolari che si avvalgono di un regime di governance che pare comportare limitazioni alla libera circolazione dei capitali.