Il diritto amministrativo è fin dalle sue origini centrata al controllo ed alla verifica dell'esercizio del potere pubblico. Di conseguenza la persona è sì il termine finale di questi controlli e verifiche, ma finisce per essere concretamente un termine di riferimento assai evanescente dell'azione amministrativa.
Nel diritto pubblico l'uguaglianza è piuttosto una preoccupazione di diritto costituzionale. Di fatto l'azione amministrativa è fonte e fattore di grandi diseguaglianze: il permesso di costruire privilegia un proprietario rispetto agli altri; l'attribuzione di una pensione rappresenta un momento di differenziazione di un soggetto rispetto ad altri, e così via.
Con questa ricerca si vuole iniziare a raccogliere elementi e riflessioni sul se e come il prinncipio di eguaglianza possa, ed eventualmente debba, giocare un ruolo diverso da quanto finora successo e qui sopra brevemente successo.
Allo scopo punto di riferimento sarà il sistema italiana, ma anche altri sistemi, in particolare quelli comunitari, quello statunitenes e - se sarà possibile - quello cinese.