VALUTAZIONE FUNZIONALE DI NEUTROFILI IN PAZIENTI CON PSORIASI SOTTOPOSTI A TERAPIA CON EFALIZUMAB
Project PRESUPPOSTI.La Psoriasi è malattia mediata da attivazione dei linfociti T; ciò giustifica efalizumab (Efa) nella sua terapia. Efa è un anticorpo monoclonale (Abm) anti-CD11a, molecola del gruppo beta2 integrine, importanti nel legame tra leucociti e cellule endoteliali. Efa blocca il legame di CD11a al ligando specifico su cellule endoteliali, ICAM-1. Oltre che sui linfo T, CD11a è presente su linfo B, monociti, neutrofili, NK. E¿ quindi possibile che l¿attività di efa si realizzi inibendo in modo più complesso la risposta flogistica. Per quanto il farmaco sia ben tollerato, è stata segnalata aumentata incidenza di pustolosi amicrobica. L¿effetto collaterale è in apparente contrasto con il meccanismo d¿azione di efa. Considerando il potenziale ruolo dei neutrofili (PMN) nella flogosi cutanea psoriasica, ci è sembrato rilevante proporre una loro valutazione in soggetti in trattamento con efa per definire se l¿Abm sia in grado di influenzarne le proprietà fenotipiche e funzionali rendendli più suscettibili alla transmigrazione cutanea con formazione di pustole amicrobiche.
DESCRIZIONE. 10 pazienti psoriasici con necessità di terapia con efa; somministrato s.c. a dosi abituali; terapia proseguita con controlli per risposta o effetti collaterali. Valutazione PMN: prima della terapia, dopo 4 settimane dall¿inizio e dopo un mese dalla sospensione. Sangue venoso: ottenuto previo consenso informato e utilizzato per le valutazioni di laboratorio. PMN:utilizzati per espressione di antigeni di superficie (CD11a, CD11b, CD18, CXCR1, CXCR2, CD69) in citometria; aspetti funzionali: chemiotassi (Boyden), produzione di radicali dell¿O2(luminescenza), fagocitosi (zymosan). OBIETTIVO: Analisi di effetti modulanti di efalizumab sui neutrofili in grado di giustificare l¿attività clinica del Abm e di proporre un¿ipotesi patogenetica per la pustolosi amicrobica.