VALUTAZIONE DELLA RM CHEMICAL-SHIFT NELLA DIAGNOSI DI STEATOSI EPATICA : CONFRONTO E VALIDAZIONE DELLA METODICA CON ECOGRAFIA E BIOPSIA EPATICA
Progetto La epatopatia steatosica non alcolica comprende entità anatomo-patologiche dalla steatosi alla steatosi con flogosi e/o fibrosi fino alla fibrosi avanzata e cirrosi.
Diverse tecniche di "imaging" dimostrano il grasso epatocitario ma solo l¿ecografia (US) e la risonanza magnetica (RM) chemical-shift evidenziano i trigliceridi epatocitari nell¿intero fegato in modo non invasivo e senza radiazioni ionizzanti; inoltre, la RM fornirebbe una diagnosi anche quantitativa della steatosi.
Il fegato steatosico in US è iperecogeno mentre in RM chemical-shift presenta una riduzione calcolabile del segnale sulle immagini con i protoni di grasso e acqua in opposizione di fase.
Saranno arruolati soggetti con obesità addominale, di età pediatrica e adulti, dislipidemici e soggetti adulti non obesi normolipidemici come controllo. Costituiranno criteri di esclusione: alterazioni del metabolismo glucidico, abitudine al consumo di alcool. E¿ previsto l¿arruolamento di 150 soggetti, che saranno sottoposti a US e a RM chemical-shift del fegato, alla raccolta di dati antropometrici (BMI, waist) e di laboratorio (profilo lipidico), e 15 soggetti normali e 15 obesi adulti saranno sottoposti a biopsia epatica (esame istologico, dosaggio dei trigliceridi intraepatocitari).
Per quanto riguarda la RM, in ogni paziente saranno acquisite immagini trasversali ¿gradient echo¿ in fase e in opposizione di fase. Sarà scelto lo strato con la massima evidenza del parenchima dove saranno disegnate tre corrispondenti regioni di interesse (ROI). Per ogni ROI sarà misurata l¿intensità di segnale in fase e in opposizione di fase e calcolata la differenza.
OBIETTIVO DELLA RICERCA
1) Valutare l¿efficacia della RM chemical-shift nella diagnosi quantitiva di statosi epatica
2) Validare i risultati della RM chemical-shift confrontandoli con quelli ottenuti da prelievo bioptico e tramite ecografia.
3) Valutare la riproducibilità della RM chemical-shift (i.e. variabilità inter e intra-operatore)