NUOVA CLASSIFICAZIONE ECOGRAFICA INTRAOPERATORIA DEI RAPPORTI VASCOLARI DEI TUMORI PRIMITIVI E SECONDARI DEL FEGATO: IMPATTO SULLA STRATEGIA CHIRURGICA E SULLA PROGNOSI DEI PAZIENTI
Project PRESUPPOSTI:Nonostante le elevate perdite ematiche e i non trascurabili
tassi di mortalità e morbilità le percentuali di resezioni maggiori restano
alte in molti centri spesso per il timore di non essere oncologicamente radicali.
Scopo:Allo scopo di verificare l'impatto della guida ecografica sul tasso
di epatectomie maggiori abbiamo disegnato uno studio prospettico di coorte
che verifichi il nostro atteggiamento fondato su precisi criteri
classificativi ecografici dei rapporti tra tumori primitivi e secondari e
assi vascolari intraepatici maggiori (vene sovraepatiche e rami portali di
1° o 2° ordine) sui quali viene definito l'approccio chirurgico resettivo.
METODI-Tipo di Studio:Prospettico di coorte.
Criteri ecografici: Il tipo di strategia chirurgica è stato adottato secondo
precisi criteri ecografici intraoperatori di seguito elencati:
A: Vaso a contatto con HCC capsulato senza segni di interruzione della
parete vascolare: resezione con conservazione del vaso;
B: Vaso separato da un sottile strato di parenchima con metastasi da
neoplasia colorettale: resezione con conservazione del vaso;
C: Vaso a contatto con HCC infiltrante senza segni di interruzione della
parete vascolare: resezione comprendente il vaso;
D: Vaso a contatto con metastasi da neoplasia colorettale senza segni di
interruzione della parete vascolare: resezione comprendente il vaso;
E: Vaso a contatto con HCC o metastasi da neoplasia colorettale con segni
di interruzione della parete vascolare: resezione comprendente il vaso;
F: Vaso a contatto con HCC o metastasi da neoplasia colorettale senza o con
segni di interruzione della parete vascolare e con dilatazione del rami
biliari a monte: resezione comprendente il vaso;
OBIETTIVO: Verificare il tasso di resezioni maggiori, la mortalità, la
morbilità ed il tasso di recidive locali: per la valutazione dell'ultimo
parametro appena citato sono inseriti pazienti con un follow-up minimo
postoperatorio di 6 mesi.