Applicazione clinica del nuovo dispositivo "EsophyX" nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
Progetto La MRGE è una condizione patologica estremamente diffusa nei paesi occidentali; questa compromette in modo significativo la qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti. Si tratta di una patologia cronica la cui evoluzione severa è stata dimostrata essere l¿esofago di Barrett, condizione patologica in cui l¿epitelio esofageo si trasforma da squamoso a metaplastico e può evolvere verso una displasia. E¿ questo il precursore dell¿adenocarcinoma dell¿esofago distale, il tumore che, pur avendo una prevalenza ancora contenuta, ha dimostrato il maggior incremento percentuale di incidenza negli ultimi venti anni nei paesi occidentali. Questa neoplasia ha una prognosi estremamente infausta. Il trattamento della MRGE è un trattamento obbligatoriamente cronico. Può essere farmacologico o chirurgico. La terapia medica si basa su una alterazione del pH del succo gastrico e su una diminuzione del suo volume, non impedendo tuttavia il reflusso dello stesso (motivo per cui il controllo dei sintomi risulta spesso parziale). La terapia chirurgica con approccio laparoscopico si basa su un principio meccanico, restituendo alla giunzione esofago-gastrica la funzione di valvola, fisiologicamente esistente e persa dal paziente affetto dalla malattia. Nel tentativo di offrire una terapia ¿meccanica/anatomica¿ ancora meno invasiva della già poco invasiva laparoscopia, negli ultimi anni sono state proposte diverse metodiche totalmente endoscopiche, effettuate quindi attraverso il gastroscopio e non attraverso accessi chirurgici. Fra queste nuove metodiche vi è il dispositivo ¿EsophyX¿, che viene introdotto per via transorale sotto guida endoscopica e consente di ricostruire l¿angolo di His anatomico e di realizzare una plastica antireflusso a 270°, paragonabile a quella ottenuta chirurgicamente. Il presente studio ha lo scopo di valutare i risultati dell¿applicazione clinica di questo dispositivo, il cui primo utilizzo sperimentale ha dimostrato risultati estremamente incoraggianti.