I modi dell¿intervento pubblico nell¿economia sono mutati negli ultimi anni, anche in conseguenza di alcuni vincoli comunitari. Il cambiamento ha presupposti di carattere generale, che riguardano l¿efficacia dei mezzi d¿intervento tradizionali e gli obiettivi da perseguire.
Nel mutato quadro generale, assume rilievo centrale la c.d. regolazione, intesa come modello di intervento basato sulla posizione di regole di comportamento rivolte agli attori economici e sulla creazione di apparati amministrativi, tendenzialmente indipendenti dall¿esecutivo, incaricati di vigilare sull¿osservanza delle regole suddette e, in una certa misura, anche di formulare le regole stesse.
In collegamento con i mutamenti anzidetti compaiono nuove figure giuridiche, come quella dei ¿servizi di pubblica utilità¿ e degli ¿organismo di diritto pubblico¿. Al tempo stesso, sopravvivono istituti che appartengono alla strumentazione tradizionale dell¿intervento pubblico, inclusi quelli propri delle politiche redistributive; questi strumenti subiscono, però, gli adattamenti richiesti dalla nuova ambientazione: ne sono esempio la disciplina delle concessioni di servizi pubblici e quella di alcuni tipi di aiuti di Stato.
Le nuove figure del diritto pubblico e le trasformazioni che investono gli istituti tradizionali, anche per effetto della normazione e della giurisprudenza comunitaria, meritano di essere chiariti ed è a questo che mi propongo di lavorare nei prossimi mesi, in vista della preparazione di un testo da utilizzare per le lezioni di Diritto pubblico dell¿economia.
Nel mutato quadro generale, assume rilievo centrale la c.d. regolazione, intesa come modello di intervento basato sulla posizione di regole di comportamento rivolte agli attori economici e sulla creazione di apparati amministrativi, tendenzialmente indipendenti dall¿esecutivo, incaricati di vigilare sull¿osservanza delle regole suddette e, in una certa misura, anche di formulare le regole stesse.
In collegamento con i mutamenti anzidetti compaiono nuove figure giuridiche, come quella dei ¿servizi di pubblica utilità¿ e degli ¿organismo di diritto pubblico¿. Al tempo stesso, sopravvivono istituti che appartengono alla strumentazione tradizionale dell¿intervento pubblico, inclusi quelli propri delle politiche redistributive; questi strumenti subiscono, però, gli adattamenti richiesti dalla nuova ambientazione: ne sono esempio la disciplina delle concessioni di servizi pubblici e quella di alcuni tipi di aiuti di Stato.
Le nuove figure del diritto pubblico e le trasformazioni che investono gli istituti tradizionali, anche per effetto della normazione e della giurisprudenza comunitaria, meritano di essere chiariti ed è a questo che mi propongo di lavorare nei prossimi mesi, in vista della preparazione di un testo da utilizzare per le lezioni di Diritto pubblico dell¿economia.