La sfida lanciata alle società occidentali dal terrorismo islamico, che ha avuto i suoi apici nei tragici avvenimenti dell'11 settembre e dell'11 marzo, ha riproposto una volta di più all'attenzione dei penalisti le tematiche legate al reato associativo come strumento di contrasto alla criminalità organizzata. Tematiche già ben note al penalista italiano, che da decenni ormai si confronta con le emergenze del terrorismo politico e della criminalità mafiosa, le quali tuttavia assumono tratti peculiari e in parte inedite nell'impatto con un terrorismo di nuova matrice, quale quello islamico-fondamentalistico.
La presente ricerca si propone di affrontare da una pluralità di punti di vista queste tematiche, anche valorizzando la prospettiva comparatistica, alla luce delle molte sollecitazioni internazionali che mirano ad una maggiore omogeneità nelle strategie di contrsto alla criminalità organizzata, di recente e meno recente conio.