BACKGROUND. Le carte antropometriche neonatali sono strumento di largo uso presso i neonatologi per la valutazione auxologica dei neonati. Secondo la Società Italiana di Neonatologia (SIN), per essere di utilità clinica, le carte neonatali devono soddisfare alcuni requisiti tra cui (1) fondarsi su una definizione non equivoca di popolazione-bersaglio, cioè la popolazione su cui la carta si basa e cui si intende applicare la carta; (2) fornire valori di riferimento anche per i neonati nati tra la 23ma e la 28ma settimana di gestazione. Per soddisfare l¿esigenza di carte neonatali che, tenendo conto di eventuali differenze regionali, siano applicabili a tutta Italia, si è avviata una raccolta dati a livello nazionale (PRIN 2005062505). SCOPO. Nell'ambito di tale indagine, il sottoprogetto qui presentato si propone di confrontare le prestazioni dei vari modelli statistici utilizzabili per tracciare carte neonatali. METODI. I grafici che riportano, in funzione dell¿età gestazionale, i centili nonparametrici grezzi della distribuzione di una variabile antropometrica neonatale mostrano un pattern irregolare dovuto all¿effetto degli errori di misura e della variabilità di campionamento. Per eliminare tali irregolarità, Healy et al. (1988) hanno introdotto una classe di modelli lineari basati su funzioni polinomiali dell'età e dello standard deviation score (SDS), mentre Cole (1988) ha presentato il metodo LMS. L'LMS compendia i cambiamenti nella distribuzione di una variabile al variare dell'età (t) per mezzo di tre funzioni spline che rappresentano asimmetria (L(t)), mediana (M(t)) e coefficiente di variazione (S(t)) in funzione dell'età. Clementi et al. (1999) hanno proposto il metodo EMGF (extended mechanistic growth function), basato su funzioni nonlineari. I modelli EMGF richiedono la stima di un numero limitato di parametri e sono poco sensibili ai dati aberranti. Nel caso in oggetto, il metodo EMGF potrebbe essere applicato o ai modelli matematici più utilizzati per descrivere la crescita fetale (Rossavik-Deter 1984, Todros et al. 1987, Bertino et al 1996, o ad altre funzioni meccanicistiche ad-hoc definite. RISULTATI ATTESI. Dal confronto delle prestazioni dei vari modelli si individuerà quale approccio può fornire le carte neonatali più accurate e precise.