Città, sviluppo psicosociale e prevenzione del disagio. Il caso dei richiedenti asilo a Milano
Progetto La realtà dei richiedenti asilo politico e dei rifugiati è spesso erroneamente omologata al più vasto panorama del fenomeno migratorio in generale. È evidente invece la necessità di adottare particolari strumenti per porre rimedio agli effetti del trauma dell¿esilio e della tortura di cui spesso i rifugiati sono stati vittima. La condizione di sospensione identitaria ed il conseguente rischio di anomia pongono i rifugiati al centro di un processo di ridefinizione delle proprie appartenenze e identità. Le teorie del flusso di coscienza e della selezione psicologica sono particolarmente adeguate a spiegare la centralità dell¿esperienza soggettiva nella relazione fra sé individuale, contesto sociale, cornice culturale. In questa prospettiva la possibilità di fare fronte ai traumi dell¿esilio appare legata allo sviluppo dinamico di nuove relazioni fra il sé ed il nuovo contesto sociale abitato. La ricerca si sviluppa all¿interno del centro Naga-Har di Milano per rifugiati, richiedenti asilo e vittime di tortura: prevede interventi di ricerca-azione volti a favorire uno sviluppo integrato fra i richiedenti asilo ospiti del centro ed il contesto sociale urbano con attività di socializzazione attraverso la musica, lo sport e la partecipazione a momenti di confronto fra rifugiati e cittadini. Scopo della ricerca è quello di favorire e misurare la riproduzione di esperienze di buona appartenenza nei rifugiati e consentire lo sviluppo di un senso di protezione e di legame con la realtà locale. Per valutare il cambiamento indotto nella relazione fra individui e contesto verranno applicati strumenti di osservazione etnografica e di misurazione ed analisi della qualità dell¿esperienza soggettiva specifici, già esistenti (Flow Questionnaire) o costruiti ad hoc. Il campione prevede una stratificazione per etnia, età e genere., con particolare attenzione alle culture più rappresentate tra i rifugiati nel territorio milanese (sudan, eritrea, iran, afganistan, ecc).