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  1. Attività

BOOST CON RADIOTERAPIA INTRAOPERATORIA SEGUITO DA RADIOTERAPIA A FASCI ESTERNI CON FRAZIONAMENTO ACCELERATO (FAST) NEL TRATTAMENTO CONSERVATIVO DEL CARCINOMA DELLA MAMMELLA IN DONNE IN PRE-MENOPAUSA

Progetto
La crescente incidenza di tumori diagnosticati in fase sempre più precoce permette di rivalutare il ruolo della radioterapia come trattamento che privilegia la conservazione d¿organo. Questo è particolarmente vero nel caso del carcinoma della mammella, dove è oggi possibile praticare il trattamento conservativo del seno nella stragrande maggioranza delle pazienti. Tale approccio classicamente prevede una chirurgia limitata al solo quadrante interessato dalla malattia, seguita da una irradiazione della restante ghiandola mammaria con un ciclo della durata di 6 settimane, per un totale di 30 o più sedute giornaliere.
L¿obiettivo di questo studio è quello di modificare lo schema radioterapico tradizionale, utilizzando tecnologie moderne quali la radioterapia intraoperatoria, ed erogando la dose necessaria ad ottenere il controllo definitivo della malattia in tempi più rapidi rispetto allo standard attuale, con evidenti benefici in termini di ottimizzazione delle risorse. Sono circa 30,000 le pazienti che ogni anno, in Italia, vengono sottoposte a radioterapia per la cura di un tumore della mammella. Basti pensare che se, su questo numero complessivo, solamente il 30% passasse da una media di 30 sedute di terapia ad una di 20, questo comporterebbe il risparmio di circa 80,000 frazioni, corrispondenti alla possibilità di curare, a parità di risorse, annualmente circa 5,000 pazienti in più. Il principio della Radioterapia FAST (Frazionamento Accelerato dello Schema Terapeutico) verrà applicato alle pazienti di età non superiore ai 48 anni, e quindi in stato pre-menopausale, affette da carcinoma infiltrante della mammella, di dimensione inferiore ai 25 mm, unifocale, e con assenza di metastasi a distanza. Il protocollo prevede la somministrazione della Radioterapia Intraoperatoria (ELIOT) come boost anticipato alla dose singola di 12 Gy in corrispondenza del letto chirurgico, seguita, con un intervallo di 3/4 settimane, da una irradiazione ipofrazionata dell¿intera ghiandola mammaria. Tale schema prevede una dose per frazione di 2,85 Gy per 13 sedute giornaliere, fino alla dose totale di 37,05 Gy. In termini di dose biologica equivalente (BED) tale frazionamento è analogo a quello convenzionale. Il progetto prevede di coinvolgere circa 200 pazienti in un anno. La valutazione riguarderà gli effetti acuti e tardivi dello schema di frazionamento, il controllo locale e la sopravvivenza. Per l'analisi statistica sarà predisposto un apposito data-base.

  • Dati Generali

Dati Generali

Tipo

PUR20062008 - PUR 2006-2008

Periodo di attività

Giugno 20, 2006 - Settembre 30, 2007

Durata progetto

15 mesi
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