PATOLOGIA E GENETICA DELLA MORTE INASPETTATA FETALE E DELLA SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE
Project Presupposti
La morte inaspettata del feto dopo 25 settimane di gestazione e la sindrome della morte improvvisa del lattante rappresentano un fondamentale problema socio-sanitario ancora irrisolto. La incidenza complessiva si aggira su un caso ogni 150 gravidanze circa. Recentemente viene promulgata la legge n. 31 "Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto" che agli articoli 2 e 4 individua la 1a cattedra, Istituto di Anatomia Patologica quale centro di referenza per le indagini inerenti e per la raccolta di ogni informazione in una apposita banca dati. Le attuali conoscenze morfologiche, in gran parte frutto di ricerche svolte in Istituto di Anatomia Patologica hanno permesso di individuare quale substrato morfologico del decesso le complesse anomalie congenite del sistema nervoso autonomo centrale e periferico. Tali alterazioni sono significativamente correlate a noxae patogene esterne (principalmente fumo di sigaretta, alcolismo, uso di sedativi materni e inquinamento atmosferico).
Descrizione
Il nostro Istituto rappresenta un centro di riferimento della regione Lombardia e pertanto raccoglie tutta la casistica inerente. Di ogni caso saranno esaminati il tronco cerebrale (midollo allungato, ponte di Varolio e mesencefalo) su sezioni seriate. Viene inoltre esaminato il cervelletto (corteccia cerebellare e nuclei) e il tratto cervico-toracico del midollo spinale. Oltre alla consuete metodiche istologiche (ematossilina-eosina, Klüver-Barrera, impregnazione argentina, ecc.) saranno applicate metodiche di genetica molecolare (estrazione di acidi nucleici e loro amplificazione).
Obiettivo
La ricerca ha lo scopo di identificare le anomalie congenite e le alterazioni genetiche-molecolari causa della morte improvvisa e inaspettata sia del feto che del lattante.