L¿alimentazione dei primi giorni di vita è fondamentale per la completa realizzazione del potenziale di crescita. La presenza nel latte di growth factor sembra indurre la maturazione dell¿apparato digerente, favorendo lo sviluppo fisiologico del neonato. Molto studiati sono anche gli effetti indotti dal passaggio da alimentazione lattea ad alimentazione solida.
E¿ nostro obiettivo studiare 1) le differenze tra latte materno e latte commerciale sullo sviluppo dell¿attività digestiva ed endocrina, e sul metabolismo energetico e proteico, 2) l¿effetto dello svezzamento sull¿attività epatica e pancreatica e su parametri indice dello stato di stress.
24 capretti saranno separati dalla madre all¿età di 3 giorni e divisi in 4 gruppi, due (gruppi A e B) alimentati con latte di capra, e due (gruppi C e D) con latte in polvere. I gruppi A e C continueranno con tali diete fino alla macellazione; i gruppi B e D inizieranno lo svezzamento alla 4° settimana, con l¿introduzione progressiva di una miscela di svezzamento, e saranno alimentati solo con detta miscela dalla 5° settimana fino alla macellazione, che per tutti gli animali avverrà a 45 giorni di età ca. Nel periodo sperimentale, settimanalmente verrà registrato il peso e prelevato un campione di sangue. Alla macellazione verranno registrati parametri corporei e prelevati campioni di vari organi. Sui campioni di fegato e pancreas verrà misurata l¿attività di alcuni enzimi (PK, a-amilasi, etc.) e verranno allestiti preparati istologici per l¿indagine immunoistochimica e l¿ibridazione in situ di mRNA codificante per insulina e IGF-1. Sul plasma saranno misurati parametri indice dello stato di benessere (cupremia, lisozima, albumine/globuline e aptoglobina) e del metabolismo proteico ed energetico con metodi spettrofotometrici. Verrà inoltre misurata la concentrazione di insulina, tiroxina, grelina, leptina, IGF-1 e cortisolo con metodi radioimmunologici e immunoenzimatici. Sugli alimenti (latte e miscela di svezzamento) verrà misurata la composizione in macronutrienti, nonché la concentrazione di alcuni fattori di crescita (leptina, IGF-1 e insulina) mediante HPLC e RIA.
La ricerca mira ad approfondire la conoscenza del rapporto tra svezzamento e maturazione del digerente, così da sviluppare strategie produttive più efficienti nel rispetto del benessere animale.
E¿ nostro obiettivo studiare 1) le differenze tra latte materno e latte commerciale sullo sviluppo dell¿attività digestiva ed endocrina, e sul metabolismo energetico e proteico, 2) l¿effetto dello svezzamento sull¿attività epatica e pancreatica e su parametri indice dello stato di stress.
24 capretti saranno separati dalla madre all¿età di 3 giorni e divisi in 4 gruppi, due (gruppi A e B) alimentati con latte di capra, e due (gruppi C e D) con latte in polvere. I gruppi A e C continueranno con tali diete fino alla macellazione; i gruppi B e D inizieranno lo svezzamento alla 4° settimana, con l¿introduzione progressiva di una miscela di svezzamento, e saranno alimentati solo con detta miscela dalla 5° settimana fino alla macellazione, che per tutti gli animali avverrà a 45 giorni di età ca. Nel periodo sperimentale, settimanalmente verrà registrato il peso e prelevato un campione di sangue. Alla macellazione verranno registrati parametri corporei e prelevati campioni di vari organi. Sui campioni di fegato e pancreas verrà misurata l¿attività di alcuni enzimi (PK, a-amilasi, etc.) e verranno allestiti preparati istologici per l¿indagine immunoistochimica e l¿ibridazione in situ di mRNA codificante per insulina e IGF-1. Sul plasma saranno misurati parametri indice dello stato di benessere (cupremia, lisozima, albumine/globuline e aptoglobina) e del metabolismo proteico ed energetico con metodi spettrofotometrici. Verrà inoltre misurata la concentrazione di insulina, tiroxina, grelina, leptina, IGF-1 e cortisolo con metodi radioimmunologici e immunoenzimatici. Sugli alimenti (latte e miscela di svezzamento) verrà misurata la composizione in macronutrienti, nonché la concentrazione di alcuni fattori di crescita (leptina, IGF-1 e insulina) mediante HPLC e RIA.
La ricerca mira ad approfondire la conoscenza del rapporto tra svezzamento e maturazione del digerente, così da sviluppare strategie produttive più efficienti nel rispetto del benessere animale.