Effetti della angioplastica delle arterie renali stenotiche sul flusso ematico e sulla funzione renale
ProjectL¿angioplastica percutanea transluminale delle arterie renali (PTRA) è utilizzata da molti anni per il trattamento dell¿ipertensione renovascolare ma i suoi effetti sul flusso ematico (RBF) del rene rivascolarizzato non sono ancora chiariti. La maggior parte degli studi disponibili sono stati condotti utilizzando come parametro di riferimento la creatininemia che ha l¿ovvio limite di essere solo un indice integrato della funzione renale; inoltre la creatininemia è stata spesso valutata solo prima e immediatamente dopo la procedura di dilatazione mentre gli effetti benefici della rivascolarizzazione potrebbero richiedere tempo per manifestarsi appieno. Un ostacolo importante alla valutazione degli effetti renali della PTRA è rappresentato dalla disponibilità di tecniche affidabili per la valutazione del flusso renale del singolo rene. Le tecniche di risonanza magnetica nucleare (RNM) possono fornire indicazioni accurate sul flusso renale globale e sui flussi cortico/midollari del rene dilatato. Noi ci proponiamo di studiare con RMN renale, ecocolorDoppler ed angio-TAC gli effetti della PTRA con e senza impianto di stent in 20 pazienti con stenosi aterosclerotiche e fibromuscolari delle arterie renali prima, 3 e 6 mesi dopo la procedura di dilatazione. Gli effetti sul flusso renale saranno correlati all¿andamento della pressione arteriosa e della funzione renale valutata con le tecniche convenzionali. Inoltre le variazioni dei flussi indotte dalla PTRA e valutate con RMN saranno correlate con quelle degli indici renali velocimetrici ultrasonografici e con quelle dei volumi renali.