Le interazioni farmacologiche rappresentano un’importante causa di insorgenza di effetti indesiderati o perdita di efficacia dei farmaci, soprattutto nel paziente anziano (>65 anni), nel quale si stima un’assunzione giornaliera media di 7.4 principi attivi differenti, con un valore che aumenta proporzionalmente con l’età (dati OSMED 2022). Dal 2013 il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari collabora con Edra SpA per la creazione e l’aggiornamento di una banca dati di interazioni farmacologiche, consultabile da medici e farmacisti. Questa collaborazione ha portato alla pubblicazione di diversi articoli su riviste peer-reviewed (Ferri et al, 2016; Ruscica et al, 2017; Gelosa et al, 2018, Ferri et al, 2022). Nel 2021, inoltre, il progetto si è ampliato, portando alla creazione del portale DOAC-int, specifico per le interazioni tra anticoagulanti orali e altri farmaci.
La creazione di un centro di ricerca sulle interazioni farmacologiche darebbe quindi forma ad una collaborazione già consolidata da diversi anni e al know-how acquisito, permettendo di attrarre nuovi partner e finanziamenti. Il centro vorrebbe diventare il punto di riferimento per la conoscenza e la gestione delle interazioni farmacologiche per medici, farmacisti e farmacologi. Una maggiore consapevolezza da parte del medico prescrittore riguardo le conseguenze cliniche dell’interazione tra due o più farmaci può infatti guidarlo verso una scelta più appropriata dei principi attivi disponibili in commercio, al fine di evitare l’insorgenza di reazioni avverse. Il centro darebbe inoltre la possibilità di implementare e ampliare i servizi offerti dalla banca dati esistente, attraverso la creazione di tools per la codifica e la previsione delle interazioni tra diverse classi di farmaci, sull’esempio del DOAC-int, e con la creazione di applicazioni specifiche.
Periodo di attività:
(gennaio 27, 2023 - gennaio 26, 2026)