Le minoranze di religione e di convinzione negli ordinamenti giuridici contemporanei
Centro di Ricerca Nell’ambito degli studi che caratterizzano da sempre il SSD Diritto ecclesiastico e canonico, l’interesse ad ampio spettro per i **diritti e l’organizzazione dei gruppi religiosi** costituisce uno degli ambiti elettivi di studio, con le ricerche classicamente dedicate sia al **modello pattizio che caratterizza i rapporti tra Stato e confessioni religiose in Italia** che alle **nuove prospettive offerte dal contesto plurale della società contemporanea**.
In questo contesto, l’attenzione ai **gruppi religiosi** che sono giuridicamente e socialmente **ai margini della società italiana** rientra nella tradizionale valorizzazione del diritto ecclesiastico quale *legislatio libertatis* che oggi deve affrontare i problemi sollevati dal pluralismo religioso e culturale e dalla capacità dell’ordinamento giuridico di includere le organizzazioni di religione e convinzione più piccole e controverse. Il **riconoscimento di diritti alle minoranze** implica rispettare, accanto al diritto di essere uguali, anche quello di essere diversi. Il diritto di essere uguali, che storicamente è il primo a essere stato rivendicato, consiste innanzitutto nell’assenza di discriminazioni determinate dalla propria religione o convinzione. Ma il diritto di essere uguali è integrato da quello di essere diversi quando quest’ultimo deriva da differenze oggettive che l’ordinamento non può ignorare senza, paradossalmente, violare il principio di uguaglianza che, come ricorda Francesco Ruffini, consiste nel dare a ciascuno non lo stesso ma il suo.
Così concettualizzato, il tema dei diritti delle minoranze di religione ed oggi anche di convinzione, si situa nel più ampio spettro delle linee di ricerca che da sempre il Dipartimento riserva al tema della giustizia intesa non solo in senso processuale e formale, ma soprattutto in senso sostanziale, quale pari dignità nell’esercizio dei diritti che discendono da un concetto di cittadinanza attiva, proattiva e fattivamente inclusiva. In questo senso il tema dei diritti delle minoranze religiose e culturali, con tutte le sue implicazioni formali e sostanziali nel campo dell’amministrazione della giustizia, si inserisce pienamente nel **Progetto di Eccellenza di Dipartimento**, incentrato sulla “*prospettiva unificante della giustizia sostenibile ed efficiente, a sua volta riconducibile ad obiettivi centrali dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, segnatamente la promozione di società pacifiche e inclusive, la costruzione di istituzioni efficienti, responsabili e trasparenti a tutti i livelli, la parità di accesso alla giustizia”*.
Il tema delle minoranze di religione e convinzione apre inoltre la possibilità di **collaborazione con organizzazioni internazionali** e **centri di ricerca** italiani e stranieri che si occupano del tema delle minoranze in tutte le sue articolazioni.
L’offerta formativa che fa capo al Dipartimento e allo specifico SSD/IUS 11, infine, consente un’agevole trasposizione nella attività didattica delle tematiche sviluppate dal Centro di ricerca, sia dal punto di vista dei diritti delle religioni che da quello degli ordinamenti secolari.
Periodo di attività:
(novembre 27, 2024 - novembre 26, 2027)