sull’identificazione degli individui morti di morte violenta come indigeni o allogeni, attraverso le
summenzionate collaborazioni. Si prevede di integrare analisi e elaborazione dei dati facendo sistema con il progetto FAITH, che verte sui temi della
violenza, coordinato dalla collega C. Cattaneo, componente dl CRC. Fa parte della programmazione del CRC per il prossimo triennio lo svolgimento
della ricerca “Between Nature and Culture: Violence and the Etruscans” (G. Bagnasco Gianni) finanziata dall’Università di Cambridge (Durnbaney
visiting fellowship).
I prossimi passi riguardano la pubblicazione di un articolo pilota a più voci, da portare all’approvazione di riviste scientifiche di primaria importanza,
concentrato sui primi sei scheletri individuati come morti di morte violenta studiati nell’ambito del progetto Science@Tarquinia.
Grazie ai finanziamenti di Ateneo (fondi scavi con procedura di valutazione comparativa) e a fondi privati (Fondazione Rovati), nonché alle risorse che
nascono dalle collaborazioni nazionali e internazionali, il CRC continuerà a esplorare nuove aree di indagine, in particolare nell’ambito
dell’Archeozoologia e dell’Archeobotanica (UCL, Londra) estesa anche a ricostruzioni paleoclimatiche (Ann Arbor, USA).
Sono programmati per il prossimo triennio articoli scientifici, edizioni a stampa di scavi e ricerche e monografie dei partecipanti al CRC e dei loro
collaboratori formati nell’Ateneo (UniMI).
Indirizzo:
via Festa del Perdono, 7
Periodo di attività:
(novembre 28, 2022 - novembre 27, 2025)