Ricerche nel grande santuario urbano di Selinunte: per un'archeologia del culto di una colonia greca d'occidente
Progetto Il progetto di ricerca, in convenzione con il Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria e in sinergia con l’Institute of Fine Arts della New York University, consiste nell’indagine topografica, architettonica e archeologica del grande santuario urbano di Selinunte, dove si conserva una stratigrafia intatta dalla Preistoria fino alla prima Età Ellenistica. In particolare, la ricerca consiste attualmente nella continuazione dell’esplorazione del Tempio R, il più antico tempio monumentale di Selinunte, del Tempio C, uno dei più importanti templi del mondo greco di età arcaica, del muro di peribolo, e di una serie di sale da banchetto lungo il limite nord dell'area sacra. L’esplorazione del Tempio R prevede sia lo scavo all’interno della cella, fin qui esplorata per due terzi, che all’esterno dell’edificio, particolarmente la fronte e il lato sud. La cella è interamente sigillata da un riempimento del 300 a.C. e lo scavo ha prodotto grandi risultati relativamente all’uso dell’edificio e alle pratiche cultuali a Selinunte dall’epoca della fondazione della colonia greca fino alla fine del V secolo. Lo studio del Tempio C consiste attualmente nell’esplorazione delle fondazioni del grande edificio periptero. Tale ricerca ha rivelato l’ottimo stato di conservazione del cantiere di costruzione, coperto dal massiccio terrapieno realizzato in connessione con l’alto crepidoma. L’esame dell’area del cantiere sta fornendo informazioni della massima importanza per la nostra conoscenza della tecnica di costruzione dell’edificio e dell’architettura monumentale greca nel sesto secolo a.C. L'esame del muro di peribolo, cominciato la scorsa estate, ha già prodotto risultati importanti, compresa la datazione della struttura ca. 570 a.C., all'epoca della costruzione del Tempio R. Infine, le sale da banchetto lungo il lato nord rappresentano un'acquisizione notevole per la generale comprensione dell'uso del santuario in età Arcaica e Classica. Il progetto ha un forte carattere interdisciplinare e prevede la partecipazione di un ampio gruppo di specialisti in più campi, inclusi lo studio dell’architettura antica, lo scavo archeologico, il restauro di monumenti e oggetti, l’archeometria, l’archeozoologia, l’archeobotanica, lo studio della ceramica, lo studio dei metalli, la numismatica, lo studio preistorico. Oltre alle finalità di ricerca, il progetto ha un’importante finalità pedagogica, e coinvolge ogni anno un buon numero di studenti avanzati da UniMi, NYU, più vari volontari da istituzioni accademiche negli Stati Uniti e in Europa. Ultimo ma non ultimo, il progetto contribuisce in maniera sostanziale all’esposizione del locale Museo del Baglio Florio, costantemente aggiornata sulla base dei nostri risultati, e si propone come fine principale il contributo alla vita culturale e intellettuale e al progresso sociale ed economico di questa parte della Sicilia.