Il progetto ambisce a fornire una concettualizzazione delle visioni di pace contemporanee prodotte da persone migranti. In una prospettiva interdisciplinare, vuole offrire nuovi elementi di comprensione, strumenti interpretativi e contenuti di studio nella formulazione di nozioni di pace che sopravanzino la concettualizzazione di pace in quanto ‘assenza di violenza’.
Il progetto coinvolge diversi partner europei ed extraeuropei. Il consorzio comprende l’Università di Bielefeld, l’Università di Comillas, l’Università di Guadalajara, l’Università degli Studi di Milano, la Universidad Nacional de Colombia e la Zaporizhzhia National University. Il gruppo di ricerca si occupa da tempo di movimenti migratori da/attraverso/verso America Centrale, Colombia, Germania, Messico, Spagna e Ucraina. In particolare, ci si è concentrati sulla disamina di aree, geografiche e culturali, che si costituiscono importanti porti di accoglienza di migranti (Colombia, Germania e Spagna) oltre che alle regioni tradizionali di transito migratorio (America Centrale e Messico, verso gli Stati Uniti), spesso attraversate da conflitti ad alta intensità di violenza (America Centrale, Colombia, Messico e Ucraina).
L’Università di Milano si impegna a svolgere le seguenti attività:
- Workshop (novembre 2025) con l’artista plastico Edgar Álvarez ed esposizione, presso l’Università degli Studi di Milano, dell’istallazione “Sueños de barro” dedicata alla crisi umanitaria nella frontiera del Darién (Colombia e Panama).
- Workshop (novembre 2026) “Immaginari della mobilità forzata nei contesti messicani, colombiani e centroamericani” (Presentazione del Murale di Fabrizio Bianchini da realizzare nel contesto urbano milanese)
RISULTATI:
- Pubblicazione di N. 1 Dossier tematico in una rivista indicizzata dedicato alla Pace e alla Mobilità nei contesti migratori messicani, colombiani e salvadoregni.
- Pubblicazione di n. 1 volume sulle produzioni culturali e letterarie che tematizzano l’esperienza della migrazione in aree di alta intensità di violenza (Messico, Colombia e America Centrale), insieme alla sua semplificazione attraverso un prodotto multimediale di divulgazione.