"Studio pilota multicentrico per la valutazione del microbiota intestinale nella PKU” del GdL SIMMESN “Microbiota e MME"
Progetto Le iperfenilalaninemie (HPA) sono malattie metaboliche ereditarie causate dal deficit dell’enzima fenilalanina idrossilasi (PAH), responsabile della conversione della fenilalanina in tirosina. La fenilchetonuria (PKU) rappresenta la forma più severa di HPA e, se non trattata precocemente, può determinare gravi complicanze neurologiche. Grazie allo Screening Neonatale Esteso (SNE), la diagnosi avviene nei primi giorni di vita, consentendo l’avvio tempestivo della dietoterapia, fondamentale per il controllo dei livelli plasmatici di fenilalanina e per garantire un adeguato sviluppo neurocognitivo.
Recenti evidenze scientifiche suggeriscono che la dieta ipoproteica specifica per la PKU, pur essendo essenziale per la gestione della patologia, possa influenzare la composizione del microbiota intestinale e la produzione di metaboliti microbici, quali gli acidi grassi a catena corta (Short Chain Fatty Acids, SCFAs), con possibili ripercussioni sul metabolismo generale e sulla biodisponibilità di precursori neurotrasmettitoriali.
Il presente studio osservazionale prospettico multicentrico si propone di valutare, nel primo anno di vita, l’impatto della dietoterapia sulla composizione del microbiota intestinale e sul metabolismo microbico in neonati affetti da HPA e PKU diagnosticati tramite SNE.
La raccolta dei dati e dei campioni biologici è prevista in tre momenti:
· t0 (7–10 giorni di vita), prima dell’inizio della dietoterapia;
· t1 (4–6 mesi), prima dell’introduzione dell’alimentazione complementare;
· t2 (12 mesi), per la valutazione degli effetti nel medio termine.
Le analisi comprenderanno la caratterizzazione del microbiota intestinale mediante tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), la valutazione dei metaboliti microbici fecali (SCFAs) e urinari (p-cresolo solfato e 3-indoxyl solfato), nonché l’analisi dei parametri clinici, nutrizionali e metabolici.
Lo studio consentirà di approfondire l’interazione tra dietoterapia, metabolismo e microbiota nei pazienti pediatrici con PKU, contribuendo alla definizione di strategie nutrizionali sempre più mirate.