Data di Pubblicazione:
2016
Citazione:
IL REATO INFORMATICO / A. Scire' Scapuzzo ; tutor: F. Basile. DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE "CESARE BECCARIA", 2016 May 04. 27. ciclo, Anno Accademico 2014. [10.13130/scire-scapuzzo-alberto_phd2016-05-04].
Abstract:
L’ambito d’indagine di questo lavoro attiene al diritto penale dell’informatica.
Si propone infatti un’analisi ragionata delle teorie e prassi sviluppatesi, in tempi recenti, con riferimento alla tutela dei diritti della persona, alla luce delle profonde innovazioni che ha portato con sé l’aumento esponenziale di tecnologia e automazione nel vivere quotidiano di ciascuno di noi. Entro tale perimetro, si inizia approfondendo in linea teorica i principali beni giuridici ascrivibili all’essere umano nel mondo digitale, poi affrontando diacronicamente sia l’evoluzione dell’informatica che quella del diritto penale che la governa (Capitolo Primo).
Fissati in questo senso sia gli obiettivi che le linee d’indagine, si passa allora al dettagliato esame dei c.d. “reati informatici in senso stretto”, cioè delle previsioni che il Legislatore ha introdotto nell’ordinamento a fronte del dilagante fenomeno dei crimini in materia tecnologica, dando conto della loro applicazione giurisprudenziale lungo l’ultimo decennio (Capitolo Secondo).
Con la medesima cadenza strutturale sono in seguito passati in rassegna anche i c.d. “reati informatici in senso ampio”, categoria che raggruppa numerose fattispecie tradizionali, divenute rilevanti in ambito tecnologico sia per l’espansione naturale dei beni giuridici ivi tutelati, sia a causa della sostanziale inerzia in cui è caduto il Legislatore, non proponendone una rivisitazione alla luce delle novità e delle criticità presentate dal ciberspazio (Capitolo Terzo).
In conclusione, si propone al lettore una nuova e diversa visione del tema “reato informatico”, partendo da un concetto – quello di Io digitale – costruito con finalità sistematiche: si può allora valutare in quest’ottica l’adeguatezza degli strumenti di cui dispone, oggi, il diritto penale, nonché l’uso che ne viene fatto.
Al termine dell’analisi, si propongono al lettore alcuni profili di possibile adeguamento della normativa codicistica, nel rispetto dei principi fondanti della materia penale (Capitolo Quarto).
Si propone infatti un’analisi ragionata delle teorie e prassi sviluppatesi, in tempi recenti, con riferimento alla tutela dei diritti della persona, alla luce delle profonde innovazioni che ha portato con sé l’aumento esponenziale di tecnologia e automazione nel vivere quotidiano di ciascuno di noi. Entro tale perimetro, si inizia approfondendo in linea teorica i principali beni giuridici ascrivibili all’essere umano nel mondo digitale, poi affrontando diacronicamente sia l’evoluzione dell’informatica che quella del diritto penale che la governa (Capitolo Primo).
Fissati in questo senso sia gli obiettivi che le linee d’indagine, si passa allora al dettagliato esame dei c.d. “reati informatici in senso stretto”, cioè delle previsioni che il Legislatore ha introdotto nell’ordinamento a fronte del dilagante fenomeno dei crimini in materia tecnologica, dando conto della loro applicazione giurisprudenziale lungo l’ultimo decennio (Capitolo Secondo).
Con la medesima cadenza strutturale sono in seguito passati in rassegna anche i c.d. “reati informatici in senso ampio”, categoria che raggruppa numerose fattispecie tradizionali, divenute rilevanti in ambito tecnologico sia per l’espansione naturale dei beni giuridici ivi tutelati, sia a causa della sostanziale inerzia in cui è caduto il Legislatore, non proponendone una rivisitazione alla luce delle novità e delle criticità presentate dal ciberspazio (Capitolo Terzo).
In conclusione, si propone al lettore una nuova e diversa visione del tema “reato informatico”, partendo da un concetto – quello di Io digitale – costruito con finalità sistematiche: si può allora valutare in quest’ottica l’adeguatezza degli strumenti di cui dispone, oggi, il diritto penale, nonché l’uso che ne viene fatto.
Al termine dell’analisi, si propongono al lettore alcuni profili di possibile adeguamento della normativa codicistica, nel rispetto dei principi fondanti della materia penale (Capitolo Quarto).
Tipologia IRIS:
Tesi di dottorato
Keywords:
reati informatici; diritto penale del'informatica; identità personale; onore; riservatezza; privacy; libertà; tecnologia
Elenco autori:
A. SCIRE' SCAPUZZO
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