LA DOCUMENTAZIONE INTERDITTIVA ANTIMAFIA:ORDINAMENTO SINGOLARE E CORTOCIRCUITI DELLA LEGALITÀ
Tesi di Dottorato
Data di Pubblicazione:
2022
Citazione:
LA DOCUMENTAZIONE INTERDITTIVA ANTIMAFIA:ORDINAMENTO SINGOLARE E CORTOCIRCUITI DELLA LEGALITÀ / L. Filieri ; tutor: P. Provenzano ; coordinatore: F. Basile. Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale, 2022 Jul 11. 34. ciclo, Anno Accademico 2021.
Abstract:
La documentazione antimafia: ordinamento singolare e cortocircuiti della legalità
La ricerca propone di affrontare il rapporto che intercorre tra gli strumenti amministrativi di contrasto alla criminalità organizzata e le garanzie procedimentali nonché processuali dei soggetti destinatari, nei potenziali punti di frizione con l’ordinamento esterno e sovranazionale. Il riferimento va, precisamente, all’istituto della documentazione antimafia interdittiva, nelle due forme della comunicazione e della informazione. Analizzatane la natura giuridica, ci si chiede, tentando di fornire una risposta, se questo strumento sia compatibile con i principi costituzionali, eurounitari e convenzionali, con particolare riferimento al principio di legalità, nel suo statuto integrato e multi-livello. Interrogativo strettamente connesso al primo riguarda, di necessità, la possibilità di estendere all’istituto in esame i risultati interpretativi cui è pervenuta la giurisprudenza in relazione alle sanzioni “sostanzialmente penali”, ovvero se sia preferibile pervenire a una soluzione diversa, facendo leva sul legame che avvince gli strumenti di tutela azionabili con i poteri del giudice amministrativo. Per raggiungere i risultati scientifici attesi, il presente elaborato segue, e propone, un percorso tra aree tematiche di studio poste in successione logico-argomentativa, che parte da un inquadramento generale degli strumenti amministrativi di contrasto alla criminalità organizzata per giungere ai limiti di sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nei provvedimenti interdittivi antimafia.
La ricerca propone di affrontare il rapporto che intercorre tra gli strumenti amministrativi di contrasto alla criminalità organizzata e le garanzie procedimentali nonché processuali dei soggetti destinatari, nei potenziali punti di frizione con l’ordinamento esterno e sovranazionale. Il riferimento va, precisamente, all’istituto della documentazione antimafia interdittiva, nelle due forme della comunicazione e della informazione. Analizzatane la natura giuridica, ci si chiede, tentando di fornire una risposta, se questo strumento sia compatibile con i principi costituzionali, eurounitari e convenzionali, con particolare riferimento al principio di legalità, nel suo statuto integrato e multi-livello. Interrogativo strettamente connesso al primo riguarda, di necessità, la possibilità di estendere all’istituto in esame i risultati interpretativi cui è pervenuta la giurisprudenza in relazione alle sanzioni “sostanzialmente penali”, ovvero se sia preferibile pervenire a una soluzione diversa, facendo leva sul legame che avvince gli strumenti di tutela azionabili con i poteri del giudice amministrativo. Per raggiungere i risultati scientifici attesi, il presente elaborato segue, e propone, un percorso tra aree tematiche di studio poste in successione logico-argomentativa, che parte da un inquadramento generale degli strumenti amministrativi di contrasto alla criminalità organizzata per giungere ai limiti di sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica nei provvedimenti interdittivi antimafia.
Tipologia IRIS:
Tesi di dottorato
Elenco autori:
L. Filieri
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